Sanità

 Visite Urologiche maschili gratuite

Giovedì 15 e 22 dicembre al S. Anna di Cona e all’ ospedale del Delta

Novembre era il “Mese internazionale della prevenzione della salute maschile”. Per i professionisti dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e dell’Azienda Usl di Ferrara le iniziative si prolungano però anche nel mese di dicembre.

Gli urologi del S. Anna e dell’AUSL di Ferrara – coordinati dal dott. Carmelo Ippolito (Direttore dell’Urologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara) e dal dott. Maurizio Simone (Direttore dell’Urologia AUSL Ferrara) – mettono infatti a disposizione dell’utenza maschile due momenti di accesso, per visite e counselling per la prostata, da intendersi in fase preventiva. Possono cioè accedere, senza impegnativa medica, tutti coloro che vogliono approfondire il proprio stato di salute. Ricordiamo che le problematiche di questo tipo iniziano ad insorgere dopo i cinquant’anni e si manifestano soprattutto, nelle prime fasi, con la necessità di andare in bagno durante la notte o con altri disturbi della minzione.

Durante l’accesso alle visite, gli utenti potranno effettuare un colloquio con gli urologi degli ospedali S. Anna e Cento-Delta, sottoponendosi a consulto specialistico. Qualora si renda necessario un approfondimento potranno poi essere indirizzati presso i servizi territoriali più prossimi al loro domicilio: ad esempio, presso gli ambulatori urologici delle Case della Comunità.

Gli accessi sono previsti nelle seguenti giornate ed orari:

– giovedì 15 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 12:00;

– giovedì 22 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

 Le visite, fino ad esaurimento dei posti disponibili (40), si svolgeranno all’Ospedale “Sant’Anna” di Cona (Ambulatorio 7, settore 3D2) e all’Ospedale del Delta (primo piano, presso l’Ambulatorio del dott. Simone, studio 1.209).

Per accedere si dovrà soltanto prenotare al Cuptel al recapito 800.532000 in cui verranno comunicati luogo ed orario delle visite.

 Con l’occasione si ricorda l’importanza, qualora insorgano i sintomi, di rapportarsi col proprio medico di famiglia che saprà indirizzare verso il percorso diagnostico terapeutico ed assistenziale più appropriato.