Ferrara e dintorni

CNA/Osservatorio TrendER

Le piccole imprese recuperano a fine 2021, ma Ferrara è più “lenta”

Benatti: “Ferrara ha le carte in regola, ma serve più unità sugli obiettivi comuni”

Le piccole imprese dell’Emilia Romagna, nell’ultimo trimestre del 2021 hanno recuperato buona parte del terreno perduto a causa dell’emergenza Covid, ma in provincia di Ferrara la ripartenza è stata più lenta che altrove. Lo affermano i dati dell’Osservatorio TrendER, il sistema di rilevamento realizzato da Cna Emilia Romagna in collaborazione con Istat, e basata su un campione di 12.058 imprese iscritte all’associazione.

I dati sono stati presentati quest’oggi in videoconferenza da Marcella Contini, responsabile dell’ufficio Studi di Cna Emilia Romagna e Marco Ricci di Istat. Come è stato precisato durante la presentazione, i dati hanno un limite: non tengono conto del conflitto che è scoppiato 50 giorni fa e che ha scompaginato le economie mondiali. Sono comunque indicativi di una direzione positiva che era stata imboccata sino a fine 2021 dal mondo economico emiliano- romagnolo.

Nel quarto trimestre 2021 – i dati vengono confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente – la ripresa economica livello regionale si è mantenuta su livelli costanti, con un +9,9 dei ricavi totali dopo il +9,5% registrata nel trimestre precedente. Tuttavia Ferrara si situa sotto la media regionale: i ricavi totali delle imprese ferraresi sono cresciuti del 6,1%; meglio delle province di Parma e Forlì Cesena (+5,7%), ma peggio di Rimini (+ 14,7%), Reggio (+12,3%), Modena (11,9%), Bologna (+9,7%) e Ravenna (+9,0).

Il macrosettore che a Ferrara recupera di più, nell’ultimo quadrimestre 2021 è, come si può immaginare, quello delle costruzioni, che cresce dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: le costruzioni, presumibilmente per effetto del superbonus, registrano crescite importanti in tutte le province della Regione, e segnano un vero e proprio record a Rimini, dove la crescita nel periodo considerato è del + 60%. In provincia di Ferrara e risultano in crescita anche i servizi (+6,1%), mentre segna un leggero calo (– 0,2%) il settore manifatturiero, che ha performance negative in tutta la Regione, escluse le province di Modena e Reggio Emilia.

“I dati TrendEr, grazie alla collaborazione tra Cna Emilia Romagna e Istat, rappresentano un termometro molto affidabile dell’andamento della piccola impresa nella nostra Regione. – spiega il direttore di Cna Ferrara Diego Benatti – I dati dell’ultimo trimestre 2021 dimostrano ancora una volta che il nostro territorio ha tutte le carte in regola per puntare allo sviluppo e a una rapida ripartenza, che sarà ancor più pronunciata se sapremo unire le forze e lavorare insieme per il comune obiettivo della crescita”.

Se si confronta l’andamento dei ricavi totali delle piccole imprese nel 2021 e lo si confronta con il 2019, si registra un incremento complessivo a livello regionale, dell’1,9%. Segno che l’Emilia Romagna ha recuperato tutto lo svantaggio accumulato a causa del Covid nel corso del 2020, ed è stata capace di andare oltre. Si tratta però di un recupero dovuto principalmente a tre settori: costruzioni (+17,4%); impiantistica (+11,1%), e attività immobiliari (+11,6%). Altri settori, pur essendo in ripresa rispetto al 2020, non hanno ancora recuperato il terreno perduto rispetto alla situazione pre-pandemia. Tra questi figurano: moda e abbigliamento (-12,9% rispetto al 2019) e alloggio e ristorazione (rispetto -17,3%).