Cento (FE)

Punto Nascite – Bergamini

” Confermati i nostri timori “

LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ DEL PUNTO NASCITA POTREBBE ESSERE DEFINITIVA, SE NON RILANCEREMO SUBITO CON UN PROGETTO DI QUALITA’: LA “CASA DELLA MATERNITA’”»

«Rilanciare subito, con un progetto di qualità, che possa riportare utenti a Cento e scongiurare la chiusura definitiva del Punto Nascite». E’ quello che propone il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini. Il quale, da settimane, chiede che sia aperto un confronto con l’amministrazione comunale centese, la Regione e con le istituzioni competenti, allo scopo di rilanciare un progetto di “Casa della Maternità”. «Sul Punto Nascite si è navigato a vista, per lungo tempo – tuona il consigliere leghista – anche quando avevamo messo in guardia sulle risicate forze a disposizione. Ora, l’Ausl comunica che dei sette medici in servizio, uno cesserà la sua attività a breve, mentre il personale ostetrico, che presenta un elevato turn-over, non basta più. Si tratta di una pellicola già vista. Per la precisione, a fine 2021, quando l’attività del Punto Nascite fu sospesa per la mancanza di personale e si dovette formare in fretta e furia nuovo personale ostetrico proveniente dal privato o dalle graduatorie esistenti. Perché non farlo prima? Perché non invertire questa tendenza, facendo di Cento un fiore all’occhiello di un percorso di accompagnamento al parto moderno e funzionale?». Le domande che pone Bergamini sono, del resto, le stesse che sono state inserite in un’interrogazione depositata in Assemblea legislativa qualche tempo fa: «In alcune realtà italiane – rilancia Fabio Bergamini – è stato sperimentato un modello di “Casa della Maternità”, che corrisponde ad un percorso di accompagnamento delle nascite, in grado di consentire alle future partorienti di usufruire di un ambiente idoneo (piccoli appartamenti, dotati di servizi e cucina per ospitare le famiglie) per certi versi simile a quello “domestico”, in cui ricevere assistenza e mantenere vicine le persone care. Potendo contare in tale approccio su di una forte presenza ostetrica oltreché medica, e sulla prossimità dell’ospedale. Abbiamo chiesto alla Regione di favorire un tavolo tecnico in cui iniziare a pensare a questo modello per Cento, che sarebbe anche un modo di rilanciare di fronte alle difficoltà del momento, per creare nella città del Guercino un centro moderno, in grado di attirare nuove utenti».

Comunicato Stampa